Soprintendente
Fabrizio Vona
Sede
via Tito Angelini, 22
80128 Napoli
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Consiglio d'Amministrazione
Collegio dei Revisori dei Conti
La Soprintendenza
La Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Napoli esercita, in applicazione della normativa vigente, le attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale dei musei dipendenti e della città di Napoli. A tal fine si avvale dell’Ufficio Catalogo, Documentazione e Fototeca, collocato a Castel Sant’Elmo e accessibile al pubblico, dell’Ufficio Conservazione e Restauro e dei Laboratori di Restauro al Museo di Capodimonte e al Museo di San Martino, non accessibili al pubblico.
Nell’ambito della valorizzazione, la Soprintendenza ha prodotto numerosi testi sul patrimonio e le raccolte di ciascun museo. Ha progettato e realizzato esposizioni temporanee su singoli aspetti, movimenti e personalità delle arti a Napoli dal Duecento al Novecento e per ciascuna mostra è stato prodotto un catalogo. Ricordiamo tra le principali esposizioni:
La Soprintendenza promuove conferenze, incontri e seminari per la conoscenza del patrimonio museale e della città.
Nell’ambito della promozione, diffusa e capillare è l’attività didattica organizzata nei musei.
Ha curato: il nuovo allestimento delle raccolte d’arte dei Musei di Capodimonte e di San Martino, nonché, sempre nel Museo di Capodimonte, la realizzazione della nuova sezione di arte contemporanea; la realizzazione della nuova sezione di arte orientale e il riallestimento delle collezioni del piano terra del Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana.
Ha progettato la collocazione, al primo piano del Museo Pignatelli, di una selezione di opere d’arte della collezione storica del Banco di Napoli e nella stessa Villa Pignatelli ha destinato, dopo interventi di adeguamento funzionale, gli spazi delle ex cucine a sede di mostre temporanee.
Ha riaperto al pubblico, dopo il restauro realizzato dal locale Provveditorato alle Opere Pubbliche, il complesso cinquecentesco di Castel Sant’Elmo, collocandovi, a partire dal 1993, la biblioteca di storia dell’arte intitolata a Bruno Molajoli, la documentazione e il catalogo del patrimonio artistico napoletano, gli uffici della Soprintendenza.
Ha costituito, negli spazi del carcere alto, il Museo Novecento a Napoli 1910-1980 per un museo in progress.
Ha promosso i restauri dell’Arco d’Aragona a Castel Nuovo, degli affreschi di Domenichino e Giovanni Lanfranco nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, dei marmi della Cappella Caracciolo di Vico e di Ser Gianni Caracciolo a San Giovanni a Carbonara, di numerose tavole e tele dei Musei di Capodimonte e di San Martino, nonché dei dipinti napoletani del Caravaggio.
Ha promosso l’acquisto, con fondi ministeriali, di più di trenta dipinti e vari oggetti d’arte destinati ai musei dipendenti dalla Soprintendenza.
Ha in corso di realizzazione, la redazione del catalogo sistematico del patrimonio artistico del Museo di Capodimonte (editi finora sette dei dieci volumi).